Ginseng: la radice che riduce la fatica e rafforza il fisico

5000 anni di benefici!

La radice che riduce la fatica, rafforza il fisico e migliora attenzione e concentrazione.

E’ il Ginseng Panax Ginseng C.A. Meyer: l’ adattogeno per eccellenza.

Il termine Panax viene dal greco, dalla composizione della parola pantutto” e akèiacura” (termine dal quale viene anche la parola italiana panacea, cioè rimedio a tutti i mali); il termine ginseng viene dal cinese rènshēn, ossia “pianta dell’Uomo, perché  la forma della sua radice che ricorda una forma umana.

Nell’antichità era considerato un rimedio così potente che, in base alla qualità, veniva pagato a peso d’oro.

Il suo potere adattogeno agisce sul piano fisico e mentale, coinvolgendo tutto l’organismo.

I più recenti studi scientifici sul Ginseng sono stati indirizzati in ambito infiammatorio, neurologico, cardiovascolare, riproduttivo, metabolico e immunologico.

L’adattogeno, proprio perché agisce su molteplici aspetti dell’organismo,produce effetti mirati per ogni singolo individuo in funzione delle sue specifiche esigenze o carenze.

Ci troviamo difronte ad un miracolo della natura, dai tanti benefici, vediamoli:

  • Miglioramento del benessere generale
  • Incremento del livello energetico: il Ginseng combatte l’affaticamento,
  • Miglioramento delle funzioni mentali: il Ginseng potenzia la memoria e le altre facoltà intellettive come il tempo di reazione e il ragionamento astratto.
  • Miglioramento delle prestazioni atletiche in quanto aumenta la resistenza fisica.

Il vero Ginseng si assume puro per massimizzare l’efficacia adattogena-riequilibrante-energetica.

Modalità d’uso

Si consiglia l’assunzione al mattino e non dopo le 16 per evitare problemi d’insonnia.

  • In estratto molle 30-40 mg al giorno
  • In compresse o capsule 2 al giorno
  • In tintura madre 30 gocce 1 o 2 volte al giorno
  • Controindicazioni del ginseng

L’assunzione del ginseng è controindicata in caso di ipertensione, tachicardia palpitazioni, insonnia, ansia tremori, mal di testa e convulsioni, in presenza di gravi malattie psichiatriche, in gravidanza e allattamento.

Sono state segnalate interazioni con farmaci anticoagulanti e con la fenelzina (principio presente in alcuni psicofarmaci), con farmaci ipoglicemizzanti e insulina: di conseguenza si sconsiglia l’assunzione del Ginseng in questi casi.

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