Le incompatibilità alimentari

Alla riscoperta del cibo e di noi stessi.

Il cibo se amato e rispettato non è solo il carburante del nostro organismo ma è messaggero di informazioni, sensazioni e di stimolazioni, riveste una forza nascosta che sembra oggi dimenticata.

Stiamo perdendo la capacità innata del nostro organismo di funzionare da radar ed usare quei canali percettivi che se sfruttati in tutta la loro potenzialità possono guidare le nostre scelte alimentari e non solo.

La possibilità di assimilare nuovi cibi, specie nell’età adulta, trova spesso un rifiuto, uno scontro con la razionalità e con la conoscenza pregressa, fino a giungere ad una presunzione che inconsciamente offusca la possibilità di aggiungere nuovi tasselli, nuovi “gusti”, o di riscoprirli, aggiungendo nuove esperienze e quindi nuove informazioni a quelle che già possediamo.

Vi invito quindi a controbilanciare questa presunzione di conoscenza con la curiosità e la disponibilità verso il “nuovo” o il meno noto.

Fast food, precotti, alimenti industriali accorciano i tempi dedicati al cibo, trasformando la sua preparazione (un rituale in cui tutti i sensi vengono coinvolti) ed il suo consumo (altra esaltazione di tutti i sensi contemporaneamente) alla sola necessità fisica di introdurre “benzina” nel nostro corpo.

E il nostro corpo si ribella : mal di testa, stanchezza, gonfiori, dolori osteo-articolari, disturbi dell’umore sono alcuni dei sintomi delle incompatibilità alimentari, un fenomeno diverso dalle allergie: infatti non danno una reazione immediata, ma agiscono lentamente ed inesorabilmente nel tempo.

Per difendersi dalle sostanze a cui si è incompatibili è sufficiente cambiare il proprio stile alimentare, sostituire gli alimenti “no” per un periodo di tempo variabile permette di ottenere dei miglioramenti del quadro organico generale.

Le cause di questa reazione avversa ad alcuni cibi sono da ricercarsi anche nell’inquinamento ambientale del suolo e delle acque, nei trattamenti a base di fitofarmaci e pesticidi a cui l’alimento è sottoposto e al mancato rispetto dei ritmi che la natura stessa ci impone con il consumo stagionale. Non esiste uno schema alimentare per combattere le incompatibilità valido per tutti, le incompatibilità di ciascuno devono essere individuate con un test, la cui applicazione produrrà una forte disintossicazione ed un’eventuale perdita di peso.

Vorrei ancora ricordare che gli alimenti a cui si è incompatibili vengono digeriti ed assimilati con difficoltà, creando fermentazioni, gonfiori e ritenzione idrica, “sottraggono” energia all’organismo e rallentano il metabolismo.

Una volta eliminati o sostituiti per un periodo circoscritto, diverso per ognuno, si assiste ad un recupero dei energia , alla scomparsa dei sintomi ed al dimagrimento, come effetto “collaterale”.

Cibo a parte, vorrei ricordavi che siamo immersi nei veleni e fornirvi un elenco delle maggiori fonti di inquinanti:

  • ARSENICO : prodotti di pulizia per i mobili e tappeti. Pesticidi. Carta da Parati e collanti.
  • LANTANIO : prodotti di stampa. Materiali di stampa.
  • COBALTO: detersivi per bucato e lavastoviglie. Bigiotteria
  • CESIO: plastica per contenitori cibo e acqua. Bevande gassate, colluttori.
  • CADMIO: tubature dell’acqua corrente. Pannolini per bambini. Assorbenti.
  • TALLIO: otturazioni dentarie.
  • ANTIMONIO : Perdite di Gas. Cosmetici da trucco.
  • PIOMBO : Tinture per capelli. Tubature dell’acqua.
  • FORMALDEIDE : Materassi. Tappezzerie. Abiti nuovi. Pannelli di rivestimento. Formaggi a pasta filante.
  • AMIANTO: aria surriscaldata dal phon. Vernice da caloriferi. Asciugatrici.
  • MERCURIO : Amalgame dentali. Pannolini, assorbenti, cotton fioc, cerotti, cotone idrofilo.

Per abbattere la quantità di queste ed altre sostanze (inalanti) vi invito a controllare la qualità e la composizione di ciò che mangiate, è sufficiente leggere le etichette per rendervi conto di quanto siano additivate le derrate alimentari e a ricercare cibi più puri e genuini.

a cura di Gabriella Baroni
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