Le tredici notti sante

Le tredici notti sante: un invito al lavoro interiore.
Le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale l’intima introspezione cosciente, fatta con il cuore, giunge alla più grande forza e chiarezza.
Durante le lunghissime e buie notti solsistiziali tutti i tabù vengono a cadere poichè si spalancano i mondi e il tempo quotidiano è sospeso.
Secondo il principio di corrispondenza e risonanza ciò che è dentro è fuori , così come ciò che è in alto è anche in basso : come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati si riverberano nel presente e nel futuro: il primo giorno corrisponde al primo mese dell’anno che verrà (gennaio) e così via  fino  all’ultimo giorno il 6 di gennaio che rappresenta il mese di dicembre a venire.
Il tredicesimo giorno cade nel giorno dell’ Epifania, ed è  dedicato alla sintesi di tutto,tutto è uno.
Le
 epifania (dato che in greco è un plurale), nell’antica Grecia erano le feste dedicate a una particolare divinità durante le quali essa si manifestava – anche solo nel naos, il cuore segreto e inaccessibile del tempio – possiamo semplificare dicendo che in  generale ogni epifania rappresenta la manifestazione di ciò che è nascosto.
Tenere il calendario delle tredici notti sante ci permette di recuperare la connessione con il divino, rinnovare il patto di fedeltà a noi stessi  affrontare il futuro e le sue incognite.
Annotate sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nella vita privata e nel mondo, desideri  cercatene le risonanze con quanto accaduto l’anno precedente nello stesso periodo, immaginate le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare nel prossimo futuro e liberatele da quegli ostacoli che fino ad ora ne impedivano la manifestazione.
Questo lavoro delle notti sante può essere fatto da soli o anche in un piccolo gruppo, purchè con perseveranza, serietà interiore e regolarità. Non serve molto tempo, possono bastare anche pochi minuti, soprattutto se aiutati da strumenti che aiutino il ricordo (agende, giornali, messaggi…).
Scrivete e conservate tutto in un quaderno, che possa essere la traccia di questo prezioso lavoro che durante l’anno potrete consultare scoprendo tante connessioni tra questi giorni e l’andamento dell’anno in corso a partire dalla  semplice osservazione delle condizioni climatiche( ad esempio se il 28 dicembre sarà piovoso lo sarà anche il corrispondente prossimo mese di marzo e così via).. ed altri piccoli fatti della vita quotidiana fino alle emozioni e intuizioni più profonde e ai vostri desideri.
Trovate possibilmente un momento nella  giornata  che resterà un appuntamento quotidiano con voi stessi.Scoprirete come questo lavoro vi porterà le forze e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra voi stessi e il grande Universo.

Ogni giorno corrisponde ad una qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.
Notte del 26 Dicembre. Gennaio. Virtù: coraggio e determinazione necessarie alla vita terrena. Giorno di Santo Stefano protomartire . La celebrazione liturgica di Stefano è stata da sempre fissata al 26 dicembre, subito dopo il Natale, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti nel martirologio i comites Christi, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio.
Notte del 27 Dicembre. Febbraio.
Virtù: discrezione. In questo giorno viene celebrato San Giovanni Evangelista protettore dei setaioli e degli orafi.
Notte del 28 Dicembre.  Marzo.
Virtù: generosità e capacità di adattamento, diplomazia.
Notte del 29 Dicembre. Aprile.
Virtù: devozione e forza
Notte del 30 Dicembre. Maggio.
Virtù: equilibrio e amore per la casa e la famiglia
Notte del 31 Dicembre. Giugno.
Virtù: perseveranza. La notte di Capodanno merita particolare attenzione a come la trascorreremo e a ciò che succederà gli antichi raccomandano il consumo di datteri, fichi e miele affinchè l’anno per analogia trascorra dolce come il suo inizio.
Notte del 1 Gennaio.  Luglio.
Virtù: distacco e lungimiranza
Notte del 2 Gennaio.  Agosto.
Virtù: compassione e fede anche fiducia in se stessi e negli altri
Notte del 3 Gennaio. Settembre.
Virtù: cortesia e assenza di rigidità
Notte del 4 Gennaio.  Ottobre.
Virtù: ottimismo e illuminazione come elevazione del pensiero
Notte del 5 Gennaio. Novembre.
Virtù: pazienza e riconoscimento del valore altrui
Notte del 6 Gennaio. Dicembre.
Virtù: razionalità e festosità.

Il giorno dell’Epifania come a natale accendete un fuoco ( è sufficiente anche il fuoco delle candele se non avete la fortuna di avere un camino) e fermatevi ad osservarlo: vi troverete di fronte ad un luogo ipnotico dove la fiamma egli avi è viva.

E ricordate che da sempre gesti, azione, cerimonie e riti sono tutti tesi a favorire il ritorno della vita e ad esorcizzare le tenebre.
E’ vero che oggi Babbo Natale e tutto ciò che ruota intorno alla sua figura rappresenta un codice differenziale che distingue i bambini dagli adolescenti e dagli adulti, ma non lo è per la ragione che i primi sono  ingenui rispetto ai secondi disincantati , quanto piuttosto perché gli uomini hanno perso la consapevolezza di ciò che accade sia quel contatto “sottile ” con la trasformazioni del cosmo che si riverberano nell’anima, i bambini ancora no.

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